Notizie

Unionalimentari Confapi, insieme a 32 associazioni della distribuzione, del commercio e dell’industria del largo consumo, ha sottoscritto il “Patto anti-inflazione” con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, presso palazzo Chigi. Il patto, siglato dal presidente dell’Unione nazionale piccola e media industria alimentare Confapi, Paolo Uberti con il Governo a sostegno del potere d'acquisto delle famiglie, prevede dal 1° ottobre al 31 dicembre un “trimestre anti inflazione” con un paniere di prodotti alimentari di base e di largo consumo a prezzi ribassati o calmierati, nel rispetto della libertà di impresa e delle strategie di mercato delle aziende.

L’iniziativa è frutto di un confronto durato diverse settimane in cui Unionalimentari Confapi ha portato il proprio contributo concreto per far sì che il patto rappresentasse uno strumento tangibile su cui lavorare per calmierare i prezzi sui principali beni di largo consumo. 

La campagna per mitigare gli effetti dell’inflazione sul carrello della spesa prevede sugli scaffali dei supermercati beni di prima necessità scontati del 10%. Gli esperti hanno calcolato un risparmio medio di 150 euro sulla spesa totale per famiglia che scende a 100 euro se si considera la sola spesa alimentare. I prodotti scontati saranno oggetto di una pubblicità progresso finanziata dalla presidenza del Consiglio e saranno provvisti di un apposito bollino tricolore “anti inflazione” autorizzato dal Governo.

 

La Società materana del settore ICT consegue la certificazione UNI/PDR 125:2002

La Cooperativa E.D.P. La Traccia, società materana operante nel settore ICT e aderente a Confapi, ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022 del Sistema di Parità di Genere, rafforzando il suo impegno per un futuro più inclusivo ed entrando a far parte delle aziende del territorio attente a favorire una più equa parità di genere nei luoghi di lavoro e un ambiente inclusivo e rispettoso dei valori di non discriminazione.

La certificazione si basa su un processo di valutazione e di interviste ai dipendenti rispetto a sei indicatori chiave, quali cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

“Questo riconoscimento premia l’impegno intrapreso per realizzare e promuovere un ambiente sempre più inclusivo, equo e ricco dal punto di vista della diversità, tenuto conto della specificità del nostro settore di riferimento. Lavorare per raggiungere un miglior equilibrio di genere, contribuisce a rendere la nostra azienda non solo più equa ma anche più solida, perché in grado di fare leva su capacità e professionalità diverse che si confrontano nella realizzazione degli stessi obiettivi”, ha dichiarato Vito Gravela, Presidente della Cooperativa EDP La Traccia.

Durante il processo di certificazione la Cooperativa E.D.P. La Traccia è stata accompagnata dall’Avv. Anna Maria Carbone, consulente compliance della Società già da diversi anni ed esperta Unioncamere della PdR 125:2002, e dalla SOCIF ECLAT SRL, Organismo di Certificazione accreditato Accredia, con sede a Matera e che opera in partnership con altri Enti Accreditati, anch'esso aderente a Confapi.

Il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, si dichiara entusiasta del risultato ottenuto dall'Azienda associata “perché dimostra la sensibilità della Società e dal dott. Gravela, che è stato anche Presidente dell'Associazione, volta ad abbattere ogni forma di gender gap nel luogo di lavoro e contribuendo a raggiungere l'obiettivo comune per cui entro il 2026 almeno 1000 imprese italiane dovranno avere superato i test che certificano il superamento del divario di genere. Da non sottovalutare, infine, il fatto che le stazioni appaltanti posso prevedere nei bandi di gara clausole di premialità per l'assunzione di donne e giovani”.

“Un altro risultato raggiunto – sottolinea il Presidente De Salvo - riguarda la collaborazione e la sinergia che si possono creare all'interno di Confapi Matera, perché il valore sociale che si genera in un'Associazione consiste anche nel creare opportunità di lavoro fra le stesse Aziende associate, come in un'unica grande famiglia”.

Confapi Padova ed ENEA - Agenzia nazionale per l’Energia, le nuove tecnologie e lo sviluppo sostenibile - hanno organizzato un incontro per presentare alle imprese gli strumenti per ridurre il loro impatto ambientale, risparmiare sui costi e migliorare la competitività. Oggi, nell’area euro, solo in Germania l’energia costa più che da noi. Ilaria Bertini (Direttrice Dipartimento Efficienza Energetica, ENEA): «L’efficienza energetica è prioritaria nel futuro delle Pmi». L’assessore Antonio Bressa: «Nella missione neutralità climatica le imprese hanno un ruolo fondamentale».

Un momento di confronto tra imprenditori e istituzioni sull’implementazione di politiche di efficienza energetica. Confapi Padova ed ENEA - Agenzia nazionale per l’Energia, le nuove tecnologie e lo sviluppo sostenibile - hanno organizzato a Villa Italia un incontro rivolto agli imprenditori, per presentare gli strumenti dedicati alle Pmi, tra cui il tool e le linee guida pratiche per la redazione della diagnosi energetica, sviluppati rispettivamente all’interno del Piano di Sensibilizzazione e del progetto H2020 LEAP4SME. L’incontro ha fornito anche l’occasione per presentare il piano “Padova 2030 missione neutralità climatica”, promosso dal Comune.

Alcuni dati inquadrano la situazione attuale. Secondo l’Eurostat le piccole aziende pagano l’energia elettrica il 75,6% più delle grandi. In Italia i costi dell’energia elettrica per le Pmi sono tra i più alti: fra tutti i paesi dell’area euro solo rispetto alla Germania le nostre imprese pagano meno (del 12,6%). Le Pmi scontano un deficit di competitività sui mercati internazionali dovuto al prezzo di acquisto dell’energia, che è mediamente di oltre il 15% superiore rispetto alla media europea. Riguardo al costo del gas, nello specifico, le Pmi italiane sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più alta (+7,6%). Ebbene, in base ai dati ENEA le Pmi energivore venete potrebbero ottenere risparmi per il 13% attraverso rinnovabili e cogenerazioni, cui aggiungere un altro 8,4% attraverso altre aree di intervento. Ma tutte le imprese hanno la possibilità di migliorare le proprie prestazioni e risparmiare, perché gli strumenti non mancano, dai Certificati Bianchi, al Conto Termico, dal Fondo Nazionale Efficienza Energetica all’Ecobonus, dal Fondo transizione industriale alle misure del piano Transizione 4.0, dagli Investimenti sostenibili 4.0 alle misure relative ai Beni strumentali - Nuova Sabatini, sino al Fondo di garanzia per le PMI. Tutte sono state illustrate nell’occasione.

Ad aprire la giornata l’intervento del presidente di Confapi Padova Carlo Valerio, che ha sottolineato come «appuntamenti come questo diano centralità anche alle imprese, impegnate nell’affrontare la sfida della transizione energetica, oggi centrale anche per la loro competitività. Molto spesso non sono però al corrente delle opportunità a disposizione, ed ecco perché momenti come questo diventano preziosi». A introdurre i lavori il direttore dell’Associazione Davide D’Onofrio, a moderare la discussione Jonathan Morello Ritter, presidente di Confapi Ambiente Padova, e Federico Chiopris, Team Energy Duezerocinquezero, importante forum padovano sulle energie rinnovabili.

La tappa padovana ha chiuso la seconda annualità della campagna di formazione e informazione per l’esecuzione delle diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese realizzata da ENEA di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. È stata ideata con l’obiettivo di fornire alle Pmi strumenti e conoscenze per superare le barriere economiche, finanziarie e a livello di competenze che ostacolano la realizzazione delle diagnosi energetiche. Ilaria Bertini, Direttrice Dipartimento Efficienza Energetica, ENEA, ha introdotto la discussione soffermandosi sui benefici derivanti dall’efficientamento energetico per le Pmi. «È una partita in cui tutti hanno modo di vincere. Per le imprese c’è l’innovazione dei processi produttivi: possono derivare tanti vantaggi dal risparmio energetico, se lo vediamo come un trampolino di lancio per un percorso di sostenibilità più ampio, che può arrivare all’introduzione di processi di economia circolare. Ci sono poi gli effetti positivi sull’ambiente: l’attenzione alla sostenibilità è un tema che trova sempre più attenzione da parte dei clienti finali».

Ad affiancarla, entrando nello specifico, Marcello Salvio (Responsabile Laboratorio Efficienza Energetica nei Servizi Economici, ENEA) che ha incentrato il suo intervento sul piano di sensibilizzazione per le Pmi ai sensi dell’Art. 8 comma 10 ter D.Lgs. 102/2014; Carlos Herce (Laboratorio Efficienza Energetica nei Servizi Economici ENEA) che si è dedicato a consumi, barriere e misure di supporto per le Pmi in Italia; Antonio D’Angola, Professore Università della Basilicata, chiamato a presentare ATENEA4SME, il tool per l’efficienza energetica delle PMI, presentando casi pratici applicativi, e Chiara Martini (Tecnologa ENEA), con un focus su interventi efficienza energetica per le Pmi.

L’assessore Antonio Bressa, illustrando il piano “Padova 2030 Missione Neutralità climatica”, ha affermato: «Padova è inserita tra le nove città italiane e tra le 100 europee che hanno come obiettivo la neutralità climatica nel 2030. È pertanto chiamata a una sfida molto ambiziosa: quella di migliorare la qualità ambientale e la vita stessa di tutti i suoi cittadini. Per riuscirci è necessario coinvolgere il tessuto produttivo, che ha un ruolo di primo piano in questa battaglia, in cui le imprese sono chiamate ad adottare modelli di sviluppo sempre più attenti. In questo senso il confronto con Confapi e le imprese che essa rappresenta è fondamentale, proprio perché mirato ad allineare i percorsi intrapresi».

Alla presenza del Presidente di Confapi Salute, Università e Ricerca, Michele Colaci, del Presidente di Confapi Puglia, Carlo Maria Martino, e di Erasmo Antro, membro di Giunta nazionale, si è svolto a Bari l’incontro per la costituzione di tutte le territoriali di Confapi Sanità Puglia. Aldo Allegretti è stato nominato nuovo coordinatore della Regione Puglia della Confapi Sanità. “Tante sono le sfide che ci attenderanno, ma uniti si vince”, ha dichiarato Colaci.

Confapi, rappresentata dal Direttore delle Relazioni Istituzionali, Annalisa Guidotti, ha preso parte a Palazzo Chigi alla riunione sulla Legge di Bilancio, presieduta dal Presidente del Consiglio Giorgia meloni, tra il Governo e le associazioni datoriali. Tra i temi portati al tavolo e la necessità che il Pnrr sia messo a terra e porti benefici anche alle aziende che sui territori producono sviluppo e lavoro. Inoltre l'auspicio che il finanziamento, spostato verso RepowerEu, possa avere il placet dell'Europa e siano messi così a disposizione delle aziende dei crediti di imposta per sostenere la transizione gemella che ha necessità di essere sostenuta con delle tappe graduali ma anche con un sostegno da parte del Governo per i numerosi investimenti che gravano di più sulle piccole e medie imprese. In merito ai fringe benefit, Guidotti auspica "un allargamento perché hanno aiutato i lavoratori della piccola e media industria" e aggiunge che "vanno bene le agevolazioni sulle assunzioni di personale ma in questo momento ci troviamo nel paradosso per cui non troviamo le risorse umane. E quindi vorremmo che fossero premiati coloro che rimangono in azienda attraverso una detassazione degli straordinari".

Confapi Emilia è lieta di ivitarvi

il prossimo 30 Novembre 2023 alle ore 10:30, in collaborazione con New Consulting Srl e Certiquality 

al webinar dal titolo: 

PARITA' DI GENERE 

Intervengono: 
Alberto Cirelli 
- Presidente Confapi Emilia  - Saluti introduttivi 
Sonia Alvisi 
- Consigliera regionale per le Pari Opportunità Regione Emilia-Romagna 
Massimo Cacciotti 
- Responsabile dell’Area Sistemi di Certificazione -  La certificazione UNI/PDR 125:2022 per la parità di genere come strumento di svilupposostenibile per le organizzazioni 
Andrea Benfenati 
- Newconsulting Srl - Il sistema di gestione per la parità di genere 
 
 
Per partecipare iscriviti cliccando QUI,
riceverai il link di collegamento il giorno prima dell'evento!

In occasione della Giornata Mondiale degli Alberi, la Vicepresidente di Confapi Calabria, Francesca Benincasa, ha partecipato al convegno organizzato dal Consorzio Valle del Mercure a Laino Castello e portato le esperienze e le best practice delle piccole e medie imprese della Filiera Boschiva regionale. “Un comparto troppo spesso demonizzato da dichiarazioni che non trasferiscono una fotografia veritiera di un settore strategico per l'economia del sistema Paese” ha affermato la Benincasa. “Parlare in modo generalizzato di illegalità non rende giustizia alle nostre imprese che – ha spiegato -, al contrario, da tempo si sono strutturate per garantire e rispondere alle esigenze di uno sviluppo sostenibile ed economico del nostro patrimonio boschivo”. Un percorso – quello di Confapi Calabria - rafforzato dal Protocollo di legalità siglato tra Confapi e il Ministero dell'Interno, dagli eventi formativi ed informativi organizzati con l'Arma dei Carabinieri e ancora attraverso l'esclusiva piattaforma digitale 3C Alert. Un software innovativo che tutela il patrimonio boschivo dai tagli abusivi, attraverso il tracciamento e il continuo controllo tra i quantitativi autorizzati e quelli conferiti, nel totale rispetto delle normative vigenti.

È stata sottoscritta l’ipotesi di accordo economico per il rinnovo del Contratto Nazionale del Legno-Arredo per il settore delle piccole e medie industrie rappresentate da Unital Confapi scaduto il 28 febbraio 2023. Nel dettaglio, l’accordo, riguardante circa 21mila addetti e in vigore fino a febbraio 2026, conferma il modello “a doppia pista salariale” già in uso sui minimi con aumenti di 133 euro a partire dal 1° dicembre 2023. Gli altri aumenti salariali sono previsti a marzo 2024 e a gennaio 2025 utilizzando l’indice Ipca non depurato. Inoltre, sono previsti 900 euro una tantum che verranno versati in due tranche: la prima di 450 euro entro il mese di novembre 2023, la seconda ad aprile 2024 al fine di salvaguardare al massimo il potere d’acquisto dei salari in un periodo di alta inflazione.

“Abbiamo affrontato subito la parte economica per sostenere lavoratrici, lavoratori e le loro famiglie nella vita quotidiana”, questo quanto congiuntamente affermato da Unital Confapi e dalle parti sindacali.

 

Coldiretti, Filiera Italia, Cia, Confapi, Ancc-Coop, Ancd-Conad, Legacoop, Legacoop Agroalimentare, Legacoop Produzione&Servizi, Ue.Coop, Flai Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil ottengono lo stop alle restrizioni sulla normativa sugli imballaggi, garantendo così la tutela del settore agroalimentare e di asset strategici per il Paese.

In particolare, il voto prevede l’esenzione dagli obblighi previsti dal regolamento per i prodotti soggetti ad un alto tasso riciclo, valorizzando così le alte performance italiane. Ottenuta, inoltre, la tutela delle bioplastiche totalmente compostabili e biodegradabili. Un risultato che valorizza il primato dell’Italia in tale settore e conferma come tali materiali possano costituire un elemento di forza anche con Paesi schierati su posizioni diverse rappresentando soluzioni incontestabilmente sostenibili. L’Italia, infatti, è diventata negli ultimi anni punto di riferimento globale nel materiale innovativo riciclabile ed ha già raggiunto in termini di riciclo obiettivi superiori alla stragrande maggioranza degli altri Paesi: il tasso di riciclo complessivo degli imballaggi in Italia ha raggiunto quota 73,3% nel 2021, superando l’obiettivo del 70% fissato per il 2030, collocando il nostro Paese al secondo posto in Europa per riciclo degli imballaggi pro-capite. A trarre vantaggio da questa vittoria, non sono solo le sole aziende degli imballaggi ma a ritrosofiliere fondamentali per il nostro Paese quali l’intero settore agroalimentare, dalla produzione, alla trasformazione e distribuzione, con decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Le modifiche alla norma consentiranno, inoltre, la prosecuzione di ingenti investimenti fatti in innovazione e in bioraffinerie prime al mondo oggi in funzione, di cui l’Italia è leader attraverso società quali Eni Versalis - Novamont che, insieme ad altre partecipate pubbliche e campioni nazionali, aderiscono a Filiera Italia. Parliamo di bioplastiche e di bioprodotti da fonti rinnovabili concepiti per la tutela del suolo e delle acque, attraverso la riconversione di siti industriali non più competitivi, nel rispetto delle specificità locali e in partnership con tutti gli attori della filiera. La leadership che il nostro Paese detiene in tali prodotti innovativi è ulteriormente confermata dal fatto che Cina e Stati Uniti stanno cercando di imitare tali prodotti e processi innovativi nella loro corsa agli sviluppi industriali del biomanufacturing. 

Per l’agroalimentare in particolare, la nuova proposta salva il settore vitivinicolo, dall’obbligo del riuso delle bottiglie, a tutela del consumatore garantendo il mantenimento degli alti standard sanitari e di qualità delle produzioni made in Italy. Inoltre, salvo anche il settore dell’ortofrutta e, in particolare la IV gamma, dal divieto di confezionamento sotto a 1,5 kg: un risultato che tutela la qualità e la shelf life delle produzioni e, indirettamente, riduce lo spreco alimentare che altrimenti sarebbe aumentato vertiginosamente in pieno contrasto con gli attuali obiettivi europei. Altro risultato positivo riguarda il settore del florovivaismo dove finalmente i vasi da fiori e da piante sono inquadrati come fattore della produzione. Tali modifiche rappresentano un importante risultato soprattutto a tutela della competitività delle imprese dell’agroalimentare italiano e del potere di acquisto dei consumatori in un momento di grande difficoltà economica.