Attività Cese

Confapi nel Comitato Economico e Sociale Europeo

Confapi partecipa al Comitato Economico e Sociale Europeo (Cese), organo consultivo dell'Unione europea, che riunisce rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori e di altri gruppi d’interesse. Il Comitato ha la funzione di formulare pareri su questioni riguardanti l’Ue per la Commissione europea, il Consiglio dell’Ue e il Parlamento europeo.

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Confapi ha partecipato all’incontro del Cese (Comitato economico e sociale europeo di cui la Confederazione fa parte) dal titolo “Imprenditoria giovanile e occupazione nelle Pmi europee”. Tra i temi affrontati la disoccupazione giovanile, le opportunità dei giovani imprenditori delle Pmi, le barriere che i giovani europei devono superare per la creazione di un’impresa. Secondo una stima dell'OCSE, mentre la metà degli studenti universitari ha come obiettivo di diventare imprenditore, solo il 5% dei giovani tra i 18 e i 30 anni crea poi una start-up, il che equivale a ben 1 milione di imprese perse nell'UE. L’incontro ha aperto una discussione a livello europeo sugli strumenti necessari per supportare i giovani europei che intendono aprire una impresa e su come aumentare le opportunità di occupazione giovanile nelle Pmi.

 

Nel mese di Dicembre Confapi è stata impegnata in una ricca serie di appuntamenti del Cese, il Comitato economico e sociale europeo di cui fa parte. 

L’8 e il 9 Dicembre si è riunita in modalità telematica la sessione plenaria, con dibattiti e votazioni di pareri su svariati temi, dalla strategia inclusiva per la finanza sostenibile - che richiede il coinvolgimento delle Pmi come elemento fondamentale per il cammino verso la sostenibilità - al pacchetto legislativo anti-riciclaggio e a quello delle unioni capitali.

Il 13 e il 17 si sono invece riunite le due sezioni a cui Confapi aderisce, la INT sul mercato Interno, e la TEN che si occupa di trasporti.

Durante la sezione INT è stata presentata la piattaforma dell’economia circolare per raccogliere e diffondere buone prassi sul tema e sono poi stati votati diversi pareri sugli strumenti finanziari innovativi nell'ambito dello sviluppo delle imprese a impatto sociale, sul programma strategico per il decennio digitale e sulla strategia dell’UE di nuova generazione per le Pmi.

Il 17 Dicembre si è riunita la sezione TEN con un dibattito sulla parità di genere all’interno del settore dei trasporti. 

Fitti gli incontri di Settembre del Cese, il Comitato economico e sociale europeo di cui Confapi fa parte. 

Il 22 e 23 si è riunita in modalità telematica la sessione plenaria.

Il tema della prima giornata è stata la “Green Transition”, con una discussione sui benefici derivanti da una transizione ad un’economia verde e sostenibile, e sugli eventuali contraccolpi che una transizione troppo veloce potrebbe provocare in alcuni settori e in particolar modo sulle Pmi. 

Particolare attenzione è stata data anche alla futura destinazione dei fondi della Green Transition, che richiede regole condivise per l’allocazione a soggetti e alle iniziative “Green” al 100%.

Durante la seconda giornata di lavori la Politica di Coesione è stata oggetto di un lungo dibattito, con la partecipazione della Commissaria europea Elisa Ferreira. La definizione di una politica di coesione condivisa, non solo tra tutti gli stati membri, ma anche con i rappresentanti della società civile e del settore produttivo ed imprenditoriale, permetterebbe il raggiungimento di tutti gli obiettivi che l’Unione si è posta per il 2030, ed una allocazione efficace delle risorse economiche.

Il 30 si sono svolte inoltre le attività della Sezione Int – Mercato unico, produzione e consumo.

Il 14 Aprile si è tenuta la riunione della sezione Ten del Comitato economico e sociale europeo, l’organismo del Cese che si occupa di mercato unico, mobilità, reti transeuropee, sviluppo della società dell’informazione, energia e benessere dei cittadini. Durante i lavori della sezione, oltre al voto su diversi pareri, sono stati discussi due temi di importanza cruciale a livello comunitario. In primo luogo la ‘strategia sul sistema dei trasporti europei’, che ha l’obiettivo di azzerare le emissioni in tutti i paesi membri entro il 2030, ma anche molti risvolti in termini di sostenibilità ecologica, società ed economia. Successivamente è stato affrontato il tema della cyber-security, alla quale è stata dedicata molta attenzione, poiché uno degli obiettivi da raggiungere nel breve termine è lo sviluppo di protocolli e meccanismi di difesa del mercato digitale europeo, aspetto strategico per la sicurezza di tutta l’Ue.