NEWS CONFAPI

Giovedì 14 settembre, alle ore 11,00 si terrà il webinar “Investimenti e proprietà industriale per le Pmi - Contributi a fondo perduto per lo sviluppo di brevetti, disegni industriali e depositi marchi" organizzato da Confapi Padova per sostenere le imprese nell'ottenimento delle agevolazioni. L'ultimo quadrimestre del 2023 si presenta ricco di opportunità per sostenere le PMI: innovazione tecnologica e proprietà industriale sono gli obiettivi al centro degli strumenti agevolativi di prossima scadenza. Nella mattinata verranno approfondite le singole opportunità puntando su focus specifici: Bando MIMIT Brevetti, Disegni e Marchi.

Interverranno Francesco Morgia, Dirigente responsabile della Divisione VI (Politiche e progetti per la promozione della proprietà industriale) MIMIT, Silvano Di Pietro di Invitalia, Marilina Labia di Unioncamere e Margherita Cera, avvocato esperto di Diritto della Proprietà intellettuale e Assessore all’innovazione del Comune di Padova. Introduce e modera i lavori Davide D’Onofrio, Direttore di Confapi Padova.

È obbligatoria la registrazione

Per maggiori informazioni contattare la Segreteria Organizzativa: dott. Marco Sartorati - info@confapicredit.it –

0498072273

 

È possibile iscriversi al seguente LINK

Perugia, 06 dicembre 2023

AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità bussa alle porte delle PMI umbre sempre più forte. Più competitive le aziende che colgono la sfida come un’occasione di crescita e business, piuttosto che giocare in difesa solo per rispettare la normativa.

Di grande interesse gli spunti, le indicazioni, le informazioni e i suggerimenti emersi questa mattina a Perugia, all’importante incontro-seminario Informativa societaria sulla sostenibilità e sul Rating ESG”, organizzato da Confapi Perugia e Camera di Commercio dell’Umbria e tenuto presso la sede dell’Ente camerale. Ottima partecipazione delle imprese. L’Ente camerale offre gratuitamente un kit di autovalutazione.

La sostenibilità (intesa a 360 gradi: ambientale, economica, sociale) bussa con forza crescente alle porte delle PMI e a farla diventare una priorità sono da un lato la normativa europea sempre più stringente e, dall’altro, il mercato, sia perché questo tema sta diventando un fattore di competitività in settori economici sempre più numerosi, sia perché se una PMI lavora in filiera con committenti che richiedono un rating ESG (ossia la valutazione sintetica, frutto di misurazioni specifiche, del livello di sostenibilità di un’impresa), così questa PMI deve provvedere un percorso credibile e misurabile in chiave ESG, pena la sua emarginazione sul mercato. Non siamo all’anno zero, ma alle PMI vanno forniti tutti quegli strumenti, quel know-how e anche quegli incentivi - che in parte già ci sono - per accelerare la transizione, mantenendo e accrescendo la propria competitività. Per molte PMI può essere una porta stretta, ma da cui è necessario passare, realizzando un salto culturale importante ma alla portata.

Ha i contorni chiari e netti il messaggio che arriva dall’incontro-seminario “Informativa societaria sulla sostenibilità e sul Rating ESG”, organizzato da Confapi Perugia e Camera di Commercio dell’Umbria, rivolto al mondo delle imprese e dei professionisti per affrontare il tema degli ESG rating e dei cambiamenti in atto a partire dagli aspetti normativi. L’appuntamento si è svolto questa mattina a Perugia, presso la Sala Polivalente dell’Ente camerale.

L’evento, inserito all’interno del Progetto “ESG 2030” promosso dall’ associazione Diligentia ETS, sostenuto da Confapi Perugia e co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica, vuole generare consapevolezza fra le imprese, anche lungo le catene di fornitura, sulla necessità e opportunità di un approccio alla Sostenibilità sociale, ambientale e di governance, aiutandole ad individuare percorsi che diano adeguata garanzia di conformità del rating ESG, riconosciuti credibili e affidabili dal sistema finanziario, dai soggetti istituzionali e altri stakeholders.

Ad evidenziare l’importanza della sostenibilità come fattore ormai consolidato di competitività il Presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, nel suo saluto iniziale: “L’acronimo ESG - Environmental, Social, Governance – che all’inizio sembrava una formula misteriosa, ora è diventato un pilastro della competitività imprenditoriale. Se le grandi imprese ormai hanno effettuato un percorso che le ha portate al Rating ESG e alla redazione del Rapporto di Sostenibilità anche per le normative sempre stringenti dell’Unione Europea, le PMI hanno ancora oggi pochi obblighi normativi in termini di Rating e Rapporto di Sostenibilità, ma tali obblighi è previsto che diventino sempre più forti anno dopo anno. E comunque il mercato è già all’opera, costringendo le PMI a iniziare un percorso misurabile e concreto di sostenibilità, pena la perdita di competitività da parte delle aziende”.

L’importanza del tema è stata al centro del saluto del Presidente di Confapi Perugia, Mauro Orsini, che ha parlato della necessità di un’informazione e formazione penetrante, diffusa e costante per non lasciare indietro le imprese umbre. “Alcuni piccoli e medi imprenditori pensano che sia un tema ancora distante; invece bussa alla loro porta ed è ora che si aprano ad un percorso di sostenibilità e valutazione credibile”.

Cesare Saccani, presidente di Diligentia ETS, ha presentato un’articolata e approfondita relazione su “La domanda d’informazione sulla sostenibilità e gli strumenti: Rating ESG e Rapporto di Sostenibilità”.

Sulla credibilità della valutazione di sostenibilità di un’impresa si è soffermata Elena Battellino, del Dipartimento di Certificazione e Ispezioni di “Accredia”, mentre la rappresentanza della Direzione Generale Generale Economia Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha incentrato l’attenzione su “La previsioni del rating ESG nei criteri ambientali minimi – CAM e appalti”, rilevando anche come siano già attivi incentivi come la riduzione dell’Iva e il credito fiscale per spingere le PMI sulla strada della sostenibilità.

Antonello Marcucci, Segretario Commissione regionale ABI Umbria, ha parlato su “Gli strumenti delle banche per valutare il Rating di Sostenibilità”, facendo emergere come le banche si siano attrezzate su questo fronte.

Il Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, che ha moderato i lavori, ha messo in evidenza che “l’Ente camerale offre gratuitamente alle imprese un kit di autovalutazione, che può essere trovato facilmente all’interno del sito dell’Ente camerale, che permette di capire alle imprese di capire il loro livello di preparazione e sensibilità di queste tematiche e che offre anche suggerimenti per implementazioni successive. Un modo per fare tutti insieme questa transizione”.

Le conclusioni sono state tirate da Valeria Cardinali, Direttore di Confapi Perugia: “Incontri come questo servono a prendere consapevolezza dell’assoluta necessità di una transizione verso la sostenibilità che deve superare barriere culturali e che deve diventare un’occasione di crescita e di aumento della competitività, non una rincorsa per rispettare le normative che, anche per le Pmi dopo che lo sono state per le grandi imprese, diventeranno via via sempre più esigenti. Occorre convincersi che business e sostenibilità procederanno sempre più di pari passo”.
Link Video: https://www.youtube.com/watch?v=PKdNUl6Lv_Y

Parità di retribuzione ed eguali opportunità di carriera, creano valore e fanno crescere le aziende. A San Giovanni in Marignano convegno “Parità di genere e sostenibilità: strumenti e vantaggi per le imprese”. 

Imprese e aziende attraversano un momento di profondo cambiamento. Cambiamo modelli di business, sviluppo, gestionali, policy aziendali. La direzione in Italia e nella UE è quella della piena sostenibilità. Non solo ambientale ma anche e soprattutto di governance sociale e di correttezza, trasparenza aziendale e di gestione e impiego delle risorse umane. Uno dei vettori principali di questo processo è la parità di genere.  

Tema affrontato oggi (martedì 24 ottobre ore 16.00) nella sala convegni del Riviera Golf Resort di San Giovanni in Marignano dall’incontro “Parità di genere e sostenibilità: strumenti e vantaggi per le imprese”. Appuntamento organizzato dalla studio di consulenza aziendale Skema in collaborazione con Confapi Pesaro e Riviera Consulting – HR Specialist Business Analyst. A illustrare nel concreto cosa sia la parità tra ogni identità di genere in azienda, come la si realizza, la si certifica e quali sono i vantaggi competitivi, le agevolazioni e le premialità per le imprese che la praticano saranno tre relatori: Annalisa Galassi di RINA, realtà attiva nelle certificazioni di sistema, di prodotto, di processo, Francesco Raimondi di Value Target, esperti di finanza agevolata e consulenza strategica e Andrea Moretti partner Skema che si occupa di pianificazione, controllo e consulenza in ambito ESG.

Annalisa Galassi approfondirà quale sia il percorso per implementare e certificare il sistema di gestione per la parità di genere, Francesco Raimondi porrà in evidenza sgravi contributivi, premialità e gli altri benefici ottenibili da parte di chi applica la parità tra generi e in altri ambiti ESG e Andrea Moretti il come rendicontare per “capitalizzare” l’impegno dell’impresa in ambito ESG.

“La parità di genere non è solo un corretto e doveroso atteggiamento, ma un vero volano di crescita e di valore per ogni impresa di ogni dimensione e comparto. Parliamo non solo di parità di retribuzione ma anche di eguali opportunità di carriera, di flessibilità degli orari per coniugare ruolo familiare e lavoro, welfare aziendale – spiega Andrea Moretti –. Queste pratiche, se certificate e riconosciute, aprono la porta a grandi vantaggi, per chi le addotta. Si va dalle agevolazioni fiscali, a premialità economiche, punteggi migliori nei bandi con la PA e i progetti UE”.

“La parità di genere è un punto centrale del Report di Sostenibilità aziendale. Al suo interno è essenziale la valutazione del capitale umano dell’azienda: il suo grado di soddisfazione e valorizzazione. È la pagella, pubblica e accessibile a tutti, che consente di ottenere contributi statali e UE, un rating di credito migliore e un maggiore interesse per gli investitori. Inoltre, i consumatori e clienti sono sempre più attenti a questi temi” conclude Andrea Moretti. 

Infatti, è appena uscito il report dell'osservatorio "Purposeful Growth" di EY con SWG, realizzato su un campione di 7mila consumatori italiani, riferito alla capacità delle imprese aziende di valorizzare il proprio purpose con azioni in ambiti: ambientale, economico, solidale e trasparenza. Il 77% degli intervistati si aspetta brand, prodotti e servizi che esprimano un impegno concreto rispetto a argomenti come la parità di genere”.

Terni si conferma centro all’avanguardia per la formazione su digitale e nuove tecnologie. Lo conferma il grande seguito riscosso dal corso rivolto alle Pmi del territorio denominato “AI per le Pmi – Soluzioni di AI per accelerare i ricavi, ridurre i costi e mitigare i rischi” organizzato dal Terni Digital Week e erogato gratuitamente alle aziende delle associazioni di categoria partecipanti: Confindustria Umbria, Confapi Terni e Confartigianato Imprese Terni.

Il corso ha permesso ai partecipanti di conoscere gli strumenti pratici per sapersi orientare nella selezione di soluzioni e progettualità di AI nelle aziende e nelle diverse realtà produttive definendo gli obiettivi e comunicando in modo chiaro con i diversi stakeholder. In rappresentanza di Confapi Terni, il Direttore Cesare Cesarini ha partecipato alla consegna di premi e diplomi alle aziende ternane che hanno seguito l’evento formativo. Il progetto ‘Terni digitale 2023’ è oggetto del contributo della Fondazione Carit per le attività divulgative e formative di Terni Digital Week che da 5 anni organizza il Festival sull’innovazione Digitale del Centro Italia ideato da Edoardo Desiderio, presidente e fonder di Terni Digital. La docenza del corso è stata affidata al Prof. Marco Belmondo, executive, senior advisor & investor, professionista nazionale accreditato nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale applicata al business. Il coordinamento del corso è stato affidato al Prof. Matteo Bressan, Responsabile scientifico Master cybersecurity – leadership, management, innovation – Università di Roma Lumsa. Tra gli altri hanno partecipato in qualità di uditori anche 3 studenti meritevoli del corso di Laurea in Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Perugia e 2 studenti meritevoli dell’Tecnico economico e Professionale per i servizi “A.Casagrande – F.Cesi”.

Luigi Pino è stato confermato presidente di Confapi Toscana per il prossimo triennio. L’assemblea elettiva che si è tenuta nei giorni scorsi con i rappresentanti di tutte le territoriali toscane di Confapi, oltre la rielezione di Pino, ha sancito la nomina della nuova Giunta di presidenza che si è arricchita di tre Vicepresidenti con deleghe: Carlo Cioni (con delega alle proposte di semplificazione dei rapporti con la Pubblica amministrazione), Franco Vaselli (con delega al Credito e alle politiche di Sviluppo Economico), Gianpaolo Pacini (con delega alla promozione del Protocollo di Legalità sottoscritto da Confapi con il Ministero degli interni), e Andrea Bottai, vicepresidente nazionale di Confapi Aniem. Juri Sbrana è stato designato Segretario della Federazione regionale.

“Sono molto soddisfatto dell’esito dell’assemblea” ha affermato il Presidente Pino, “la nostra Associazione gode ormai da tempo di una costante crescita ed una rinnovata partecipazione, un percorso fatto di impegno e concretezza che ci ha permesso in questi anni di riaffermare la centralità della rappresentanza quale elemento fondante della nostra attività quotidiana, e ridimensionare il ruolo di attività e servizi complementari che guardando al panorama dei corpi intermedi rischiano talvolta di far perdere la strada maestra, e certo non sono il vero interesse del target di imprese che rappresentiamo”. “La Giunta di presidenza - ha aggiunto - è formata da quattro componenti, tre dei quali nominati anche Vice Presidenti, ognuno con una propria delega, attribuita in base alle singole esperienze e competenze. Questa scelta determinerà una maggiore capacità della Federazione regionale di rappresentare le istanze delle territoriali e della stessa base associativa e presidiare con competenza i rapporti con le Istituzioni e la partecipazione ai tavoli” ha concluso Pino.

29 Novembre ore 16.00

Viale Milano 16, Varese

Il benessere dei dipendenti è diventato l’aspetto cruciale di ogni azienda per essere competitiva e attrattiva con mercato del lavoro.

Il seminario di mercoledì 29 novembre sarà l’occasione per:

Facilitare il dialogo tra imprenditori e giovani per un nuovo patto del lavoro.
Porre il focus sulle competenze richieste dalle nuove generazioni.
Comprendere i bisogni, i valori e le aspettative dei collaboratori all’interno di un mercato del lavoro in continuo cambiamento.
 

PROGRAMMA

16.00: Apertura dei lavori – Direttore Piero Baggi
16.15: Le soft Skill nelle PMI –  Prof.ssa Caterina Farao – PhD dell’Università degli Studi dell’Insubria sulle Soft Skill in azienda  (Assistant Professor in People management; Organization in Theory and Soft Skill)
17.00:  Illustrazione della Ricerca Talent Management da parte della – Dott.ssa Chiara Ronchetti
17.30: Il servizio di Confapi Varese: il Business Coaching allineato ai valori delle PMI – Alessandro Testa (Professional Coach, tra i migliori 10 Coach Professional di Milano)
 

Moderatore: Amanda Bascialla – Hr manager di Confapi Varese

Al termine del seminario è previsto un aperitivo.

Per adesione – risorse.umane@api.varese.it

Fornire supporto su formazione e tecnologie per le energie rinnovabili nell’ottica di una reciproca collaborazione e scambio di best practice, finalizzate alla crescita dei rapporti istituzionali ed economici tra Italia e Africa: con questo obiettivo, nell’ambito del progetto “Energy With Africa – sostenibilità: prove pratiche di cooperazione per una transizione ecologica condivisa tra Africa ed Europa”, Giovedì 19 ottobre scorso, a Mirano, si è svolto un incontro istituzionale tra un gruppo di aziende associate a Confapi Venezia e una delegazione istituzionale della Repubblica di Guinea Conakry. L’iniziativa è stata realizzata dall’IIS “Levi-Ponti” di Mirano e l’Università di Labè in Guinea Conakry, col supporto del Comune di Mirano e dell’Associazione delle PMI della Città Metropolitana di Venezia.

Hanno preso parte all’incontro, le aziende associate Novaltec Group Srl di Gardigiano di Scorzè, Gardiplast Srl di Scorzè, 3P Verniciature Srl di Santa Maria di Sala, Atena Lux Srl di Gruaro, nonché ETC – Export Tradin Cooperation e Uniafrica di Treviso. Le aziende hanno presentare i propri prodotti e servizi alla delegazione istituzionale della Guinea, composta dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Innovazione tecnologica e dell’Università dott.ssa Diaka Sidibe, dal Segretario Generale del Ministero dell’Istruzione Thierno Hamidou Bah, dal Consigliere del Ministro Abdoulaye Keita, dal Rettore dell’Università di Labè dott. Mohamed Cherif Sow, dal Responsabile della comunicazione del Ministero Mamadou Djoulde Barry e dal Sindaco di Labè dott. Mamadou Aliou Laly Diallo. Inoltre in occasione dell’evento è stato convocato un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza, nel corso del quale è stato sottoscritto un documento d’intenti per lo sviluppo del progetto di cooperazione dal Sindaco di Mirano Tiziano Baggio insieme al Sindaco di Labè, dalla Dirigente dell’Istituto “Levi-Ponti” Marialuisa Favaro e dal Rettore dell’Università di Labè. Le attività previste dal documento prevedono tra l’altro la riqualificazione e la riorganizzazione degli spazi comuni e delle strutture edilizie dell’area universitaria, l’lettrificazione di specifiche aree dell’ospedale regionale di Labè e la strutturazione di un laboratorio universitario dedicato alla gestione e manutenzione degli impianti presenti e al loro monitoraggio nel tempo. Il giorno seguente la delegazione e i partner di progetto hanno visitato la Casa dell’Energia di Mirano, alla cui realizzazione ha partecipato l’associata a Confapi FBF Impianti Tecnologici, infine sono stati ricevuti a Palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione del Veneto, dall’Assessore regionale agli enti locali Francesco Calzavara e dalla Direzione Relazioni internazionali.

Pierluigi Cordua è stato eletto nuovo Presidente di Confapi Lombardia dall’Assemblea regionale composta dai rappresentanti delle territoriali di Bergamo, Brescia, Lecco-Sondrio, Milano e Varese, per il triennio 2024/2026. Succede a Luigi Sabadini divenuto, lo scorso dicembre, membro della Giunta nazionale di Confapi e, ad aprile, Presidente di Unionmeccanica Confapi. Cordua è Presidente di Confapi Brescia con il suo secondo mandato avviato lo scorso 29 settembre e membro della Giunta del Presidente nazionale di Confapi Cristian Camisa.  

Amministratore delegato dell’azienda ISVE Spa, con sede Poncarale (BS), specializzata nella realizzazione di impianti per il riciclaggio di prodotti non ferrosi e per il trattamento del legno, ha 53 anni ed è sposato con tre figlie.  Cordua giunge a questa importante nomina al culmine di una lunga e attiva vita associativa. Ha, infatti, ricoperto il ruolo di consigliere degli ultimi due presidenti di Confapi Brescia, del Gruppo Giovani Imprenditori della territoriale bresciana, di Confapi Servizi ed Unionmeccanica Confapi nazionale. 

“Si apre per me un nuovo capitolo nell’attività di rappresentanza di Confapi che aggiunge, oltre al lavoro su Brescia, anche l’interlocuzione a livello regionale – afferma il Presidente Pierluigi Cordua - Proprio il dialogo con Regione Lombardia rappresenterà un fattore decisivo per il trasferimento costruttivo e propositivo di contenuti e istanze delle nostre imprese. Ringrazio sinceramente il Presidente uscente Sabadini, al quale mi legano stima ed amicizia: nel solco del suo lavoro traccerò le traiettorie del mio mandato. A lui, inoltre, i migliori auguri per il prestigioso impegno nazionale alla guida di Unionmeccanica Confapi. Sono numerose le criticità che contraddistinguono questo 2024, ma credo che lo siano anche le opportunità. La nostra mission sarà, ovviamente, di proseguire nel nostro impegno volto alla formazione e informazione delle imprese associate. In questo senso riteniamo sia determinante il nostro impegno per trasferire ogni occasione di sostegno e crescita a disposizione, a partire da quelle messe in campo proprio dal Pirellone. Alcune scadenze fondamentali per il nostro sistema produttivo sono molto vicine – tra le altre lo stop ai motori endotermici nel 2035, i processi di transizione energetica, ambientale, digitale e di integrazione di intelligenza artificiale -, pertanto la nostra azione di supporto si conferma determinante. Inoltre, lo scenario geopolitico attuale, contraddistinto da una crescente instabilità, inoltre, centralizza ulteriormente il valore dell’associazione ed il suo ruolo di reale partner dell’imprenditore e delle aziende”. 

La città di Piacenza sarà ridisegnata dal Piano urbanistico generale (Pug), lo strumento di pianificazione e governo del territorio che il Comune sta mettendo a punto da oltre un anno – insieme a enti, associazioni di categoria, sindacati e cittadini – e che tocca diversi punti cruciali della vita economica, ambientale, sociale, lavorativa cittadina. Centrali sono i temi della rigenerazione urbana e del consumo di suolo, ineludibile e perentoria l’intenzione della giunta di non espandere la città (ne è un esempio la decisione di costruire il nuovo ospedale nell’area 5 della “Madonnina”, interna alla tangenziale, anziché nell’area 6 delle “Novate”, esterna). Ci sarà posto anche per la mobilità “dolce” che contrasterà la “dittatura” delle auto, oltre a un generale ripensamento di luoghi strategici e porzioni di città come il fronte fluviale, la zona della stazione, il comparto logistico. La pluralità di aspetti toccati porta il Comune, che ha preventivato la chiusura del Pug entro il 2024, a prendere coscienza delle istanze e delle esigenze esposte dai rappresentanti di tutti i settori economici, sociali, produttivi, lavorativi, formativi, sanitari. Numerosissime le idee e le posizioni emerse da novembre 2022 – quando l’iter del piano è iniziato nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese – fino ad oggi: questo il motivo per cui, avvicinandoci sempre più alla stesura definitiva, abbiamo fatto una sintesi dei “desideri” e delle perplessità delle realtà del territorio. Una questione chiave è quella che riguarda l’economia, il lavoro e quindi le imprese: dopo l’analisi di Confindustria, focalizziamo l’attenzione sulle piccole e medie industrie. L’idea di un “giusto mezzo” fra sostenibilità ambientale ed economica è alla base della posizione di Confapi Industria.

“Il Pug è uno strumento fondamentale per avere una visione strategica della città in termini di sostenibilità. Che deve essere sicuramente ambientale – afferma Giacomo Ponginibbi, presidente di Confapi Industria Piacenza – ma anche una sostenibilità e una crescita economica. I due aspetti vanno affrontati con grande pragmatismo, in modo che l’uno non danneggi l’altro. Dunque, secondo me, non è opportuna né una crescita esponenziale e incontrollata di aree industriali né un blocco a priori per temi ambientalistici: non chiudere a prescindere la possibilità alle aziende di insediarsi o a quelle esistenti di ampliarsi, ma allo stesso tempo valutare con attenzione il prodotto dell’azienda nuova che chiede di venire”. La posizione strategica della città di Piacenza nel nord Italia può essere sfruttata meglio secondo la Confederazione italiana della piccola e media industria privata. “Piacenza deve diventare attrattiva, soprattutto per la sua posizione strategica dal punto di vista logistico, visto che siamo l’anticamera di Milano”. Il recupero delle aree dismesse è una priorità per Confapi così come per Confindustria, ma l’idea di Ponginibbi si discosta per quanto riguarda la ridestinazione. “Progettiamo sulle aree dismesse – dice – per potenziare la rete scolastica e soprattutto l’offerta universitaria, con nuove facoltà in particolare nell’ambito tecnico e tecnologico per avere nuove figure professionali specializzate”. Il sogno è quello di fare di Piacenza un polo universitario, così che “sempre più giovani si laureino sul territorio”.

Al tema formativo se ne accosta un altro. E cioè il problema della “fuga” dei laureati piacentini verso altre rive, in particolare verso la vicina metropoli milanese, che si scontra con la difficoltà delle aziende del territorio nel reclutare figure professionali. “Mancano soprattutto ingegneri meccanici, operatori tecnici, ma anche lavoratori dei servizi commerciali e marketing – rivela Ponginibbi – e spesso capita di dover andare a ‘pescare’ da fuori provincia i professionisti. La richiesta di lavoro a Piacenza c’è, ma i talenti spesso preferiscono andare a lavorare altrove”. Perché accade? “Per diventare attrattivi dobbiamo avere una crescita economica tale da poter offrire adeguate opportunità e sbocchi lavorativi a questi talenti per non farli sentire obbligati ad andare via”. In conclusione, secondo il presidente di Confapi Industria Piacenza, il Pug deve essere “uno strumento da affrontare in maniera pragmatica, senza ideologie bensì con strategie e possibilità professionali per i giovani”.