NEWS DAL TERRITORIO

 Confapi Emilia,

il prossimo 14 Novembre 2023 alle ore 11,00, in collaborazione con lo Studio Legale Capuzzo, organizza un webinar dal titolo  

PATOLOGIE DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO E LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO:

RECESSO PER GIUSTA CAUSA E GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO 

L’incontro avrà ad oggetto l’analisi del comportamento del lavoratore ed i diritti del datore di lavoro con particolare riferimento alle cause di licenziamento e relative conseguenze.

 

- Gli obblighi in capo al lavoratore ed il suo comportamento sul posto di lavoro, in malattia e durante gli infortuni sul lavoro;

- Gli accertamenti ispettivi del datore di lavoro sul comportamento dei lavoratori in costanza di lavoro e durante le assenze per malattia ed infortunio;

- Gli inadempimenti del lavoratore e le cause di licenziamento;

- Il procedimento disciplinare ed il recesso per giusta causa del datore di lavoro;

- Le altre cause di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soggettivo tra le quali il licenziamento per sopravvenuta inidoneità alle mansioni o per scarso rendimento;

- Le conseguenze economiche nelle varie tipologie;

- Il licenziamento del Dirigente;

- Domande dei partecipanti.

 

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Pierluigi Cordua continuerà a guidare Confapi Brescia anche nel triennio 2023-2026. Il consiglio direttivo rinnovato, riunitosi al termine dell’assemblea elettiva tenutasi il 29 settembre presso la sede della territoriale, ha confermato a Cordua la propria fiducia alla guida dell’associazione.

Amministratore delegato dell’azienda ISVE Spa, con sede Poncarale (BS), specializzata nella realizzazione di impianti per il riciclaggio di prodotti non ferrosi e per il trattamento del legno, avvia pertanto il suo secondo mandato. Cordua è attualmente membro della giunta di Confapi, a supporto del presidente nazionale Cristian Camisa. Un ruolo che giunge al culmine di una lunga e attiva vita associativa. Ha, infatti, in passato ricoperto i ruoli di consigliere di Confapi Brescia, durante i mandati di Maurizio Casasco e di Douglas Sivieri, e di Unionmeccanica Confapi Brescia. Una partecipazione iniziata come consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori territoriale. Ha, inoltre, ricoperto il medesimo ruolo in Confapi Servizi nazionale.

«Ringrazio per la rinnovata fiducia nel mio operato alla guida della nostra grande Associazione – ha commentato il presidente Cordua -. Un lavoro che, con grande senso di responsabilità ed entusiasmo, proseguirò con il sostegno vivo e partecipato dei consiglieri confermati e dei nuovi colleghi imprenditori che accolgo con grande piacere. Assieme opereremo in questo triennio di grandi sfide per il nostro tessuto produttivo. Per affrontarle al meglio, confermeremo e rinsalderemo la nostra strategia fondata su apertura e collaborazione con istituzioni, enti e altre rappresentanze del territorio”.

 

Di seguito i risultati per la votazione dei quindici membri del nuovo Consiglio Direttivo (in ordine alfabetico):

1. Massimo Berardi - Costruzioni Generali Italiane Spa (Corte Franca – BS)

2. Amedeo Bonomi - Omal Spa SB (Rodengo Saiano – BS)

3. Pierluigi Cordua - I.S.V.E Spa (Poncarale – BS)

4. Delio Dalola - Dispari Società Cooperativa Sociale Onlus (Corte Franca – BS)

5. Monica Ferraboli - Meccanica Ponte Chiese Srl (Prevalle – BS)

6. Michele Maltese - Bizonweb Srl (Brescia)

7. Marco Mariotti - Sidermariotti Srl (Pontevico – BS)

8. Giuseppe Mezzini - Doblone Srl (Brescia)

9. Anna Pasotti - Sostenibilità d'impresa (Bassano Bresciano – BS)

10. Giuseppe Raineri - A.F.G.P. - Associazione Formazione Giovanni Piamarta (Brescia)

11. Williams Salvini - O.P.S. Officine Pressofusione Scotti Srl (Monticelli Brusati – BS)

12. Paolo Uberti - Trismoka Srl (Paratico – BS)

13. Daniele Vertua - Facchini Francesco Spa (Castrezzato – BS)

14. Matteo Vinati - Vinati Srl (Nave – BS)

15. Paolo Vismara - VPM Group Srl (Alfianello – BS)

Il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, torna sull’argomento della ZES Unica, che prenderà il via dal prossimo 1° gennaio, per evidenziare i rischi che si celano dietro l’allargamento a tutto il Mezzogiorno della Zona Economica Speciale. 

È positivo – commenta il Presidente De Salvo - che tutta la Basilicata rientri nella ZES, superando in tal modo la perimetrazione che aveva lasciato scontente numerose imprese e ricomprendendo soprattutto la fascia ionica metapontina che notoriamente è un’area dalle grandi potenzialità.

Attenzione però – mette in guardia De Salvo - alle differenze e criticità che la Basilicata sconta rispetto alle regioni confinanti, soprattutto in ordine a due questioni: il divario infrastrutturale e gli aiuti di Stato.

Bene ha fatto il Presidente Vito Bardi a invocare una crescita omogenea di tutta la regione, finora compromessa dalla carenza di infrastrutture della mobilità. Se è da più di 20 anni che si parla di ammodernare la strada statale 7 che collega Matera a Potenza e alle aree interne; se Matera non è collegata alla rete ferroviaria nazionale; se il metapontino anela da anni di disporre di una struttura aeroportuale; se l’area industriale di Jesce è raggiungibile attraverso una via eufemisticamente chiamata strada, come si può parlare di sviluppo?

Al gap infrastrutturale il Presidente De Salvo aggiunge la questione della Carta degli Aiuti a finalità regionale, che vede la Basilicata ricevere aiuti inferiori di 10 punti percentuali rispetto alle vicine Puglia, Campania e Calabria, creando così un divario competitivo che abbiamo più volte chiesto di colmare attraverso una deroga della Commissione Europea. Da un lato, infatti, si parla di ridurre le disparità, contrastare lo spopolamento, contribuire alla transizione verde e digitale, dall’altro si crea una disparità di trattamento tra aree industriali di territori contermini.

Sul tema vorremmo la medesima attenzione da parte della Regione, visto che da un anno e mezzo il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato. A questo punto auspichiamo un intervento dell’Assessore Michele Casino, attento alle esigenze del territorio, per superare il gap degli aiuti.

Un'altra criticità della ZES Unica – dichiara il Presidente di Confapi Matera – è quella dell’accentramento a Roma dello sportello unico digitale e della perdita di un riferimento sul territorio, soprattutto per le imprese di minori dimensioni.

Per non parlare di cosa accadrà agli sportelli unici delle pubbliche amministrazioni, che dovranno rinunciare alle proprie competenze per i procedimenti amministrativi e che già oggi per alcune autorizzazioni in materia ambientale incontrano difficoltà. Il rischio è la lentezza nelle decisioni, altro che snellimento burocratico.

È positivo, invece – conclude De Salvo – che sia stato superato il requisito della novità per gli investimenti immobiliari, consentendo l’acquisto e la ristrutturazione di capannoni esistenti.

Giovedì 14 settembre, alle ore 11,00 si terrà il webinar “Investimenti e proprietà industriale per le Pmi - Contributi a fondo perduto per lo sviluppo di brevetti, disegni industriali e depositi marchi" organizzato da Confapi Padova per sostenere le imprese nell'ottenimento delle agevolazioni. L'ultimo quadrimestre del 2023 si presenta ricco di opportunità per sostenere le PMI: innovazione tecnologica e proprietà industriale sono gli obiettivi al centro degli strumenti agevolativi di prossima scadenza. Nella mattinata verranno approfondite le singole opportunità puntando su focus specifici: Bando MIMIT Brevetti, Disegni e Marchi.

Interverranno Francesco Morgia, Dirigente responsabile della Divisione VI (Politiche e progetti per la promozione della proprietà industriale) MIMIT, Silvano Di Pietro di Invitalia, Marilina Labia di Unioncamere e Margherita Cera, avvocato esperto di Diritto della Proprietà intellettuale e Assessore all’innovazione del Comune di Padova. Introduce e modera i lavori Davide D’Onofrio, Direttore di Confapi Padova.

È obbligatoria la registrazione

Per maggiori informazioni contattare la Segreteria Organizzativa: dott. Marco Sartorati - info@confapicredit.it –

0498072273

 

È possibile iscriversi al seguente LINK

 

Nella giornata di ieri nella sede di Api Lecco Sondrio è stata allestita la mostra interattiva dal titolo: “Wellbeing at work – Salute nei luoghi di lavoro”, realizzata da Spazio Giovani Impresa Sociale con la collaborazione di Ats Brianza e con il contributo di Regione Lombardia.

Questo progetto offre strumenti specifici per contrastare lo sviluppo di comportamenti a rischio o patologici, valorizzando le competenze di vita di ogni lavoratore e rafforzandone i valori protettivi. L’intervento sul singolo lavoratore ha ricadute immediate sulla comunità professionale di appartenenza, ma anche sulle famiglie e sul territorio.

La mostra allestita in Api, trasferibile in qualsiasi altro luogo di lavoro, è stata suddivisa in due parti. Una di carattere più tradizionale con materiale informativo sul contrasto alle dipendenze come, ad esempio, quelle da social o da alcool con anche la prova di guida in stato di ebrezza; e la seconda parte, invece, interattiva con una “escape room” allestita all’interno di una sala riunioni in cui i dipendenti si sono cimentati con un gioco di logica che aveva come scopo quello di mettere fuori uso una slot machine.

“La capillarità e l’offerta dei beni di consumo possono portare molto più spesso di quanto si pensi a degenerare in dipendenze come l’abuso di alcool o droghe fino al gioco d’azzardo passando anche dall’abuso di utilizzo dei social – spiega Patrizia Benenati di Ats Brianza -. Sensibilizzare i lavoratori e i cittadini su queste tematiche è fondamentale per favorire una maggiore consapevolezza e prevenire i fattori di rischio comportamentale. Ringraziamo Api per la disponibilità nell’aver allestito degli stand sul contrasto alle dipendenze da smartphone, alcool e gioco d’azzardo patologico”.

“Come Api da sempre cerchiamo di offrire alle nostre aziende qualsiasi tipo di supporto per gli imprenditori e i loro lavoratori – afferma Marco Piazza direttore di Api Lecco Sondrio -. Da anni collaboriamo con Ats per promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro e ci è sembrata subito un’ottima idea il progetto di sensibilizzazione alle dipendenze di varia natura che purtroppo si diffondono sottotraccia. Ricordiamo che questa mostra può essere allestita in qualsiasi sede aziendale e quindi invito le nostre associate a contattare l’associazione e farsi promotrici di un messaggio importante per la salute”.

 

Nella giornata di ieri nella sede di Api Lecco Sondrio è stata allestita la mostra interattiva dal titolo: “Wellbeing at work – Salute nei luoghi di lavoro”, realizzata da Spazio Giovani Impresa Sociale con la collaborazione di Ats Brianza e con il contributo di Regione Lombardia.

Questo progetto offre strumenti specifici per contrastare lo sviluppo di comportamenti a rischio o patologici, valorizzando le competenze di vita di ogni lavoratore e rafforzandone i valori protettivi. L’intervento sul singolo lavoratore ha ricadute immediate sulla comunità professionale di appartenenza, ma anche sulle famiglie e sul territorio.

La mostra allestita in Api, trasferibile in qualsiasi altro luogo di lavoro, è stata suddivisa in due parti. Una di carattere più tradizionale con materiale informativo sul contrasto alle dipendenze come, ad esempio, quelle da social o da alcool con anche la prova di guida in stato di ebrezza; e la seconda parte, invece, interattiva con una “escape room” allestita all’interno di una sala riunioni in cui i dipendenti si sono cimentati con un gioco di logica che aveva come scopo quello di mettere fuori uso una slot machine.

“La capillarità e l’offerta dei beni di consumo possono portare molto più spesso di quanto si pensi a degenerare in dipendenze come l’abuso di alcool o droghe fino al gioco d’azzardo passando anche dall’abuso di utilizzo dei social – spiega Patrizia Benenati di Ats Brianza -. Sensibilizzare i lavoratori e i cittadini su queste tematiche è fondamentale per favorire una maggiore consapevolezza e prevenire i fattori di rischio comportamentale. Ringraziamo Api per la disponibilità nell’aver allestito degli stand sul contrasto alle dipendenze da smartphone, alcool e gioco d’azzardo patologico”.

“Come Api da sempre cerchiamo di offrire alle nostre aziende qualsiasi tipo di supporto per gli imprenditori e i loro lavoratori – afferma Marco Piazza direttore di Api Lecco Sondrio -. Da anni collaboriamo con Ats per promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro e ci è sembrata subito un’ottima idea il progetto di sensibilizzazione alle dipendenze di varia natura che purtroppo si diffondono sottotraccia. Ricordiamo che questa mostra può essere allestita in qualsiasi sede aziendale e quindi invito le nostre associate a contattare l’associazione e farsi promotrici di un messaggio importante per la salute”.

Il monito del Presidente dell’Associazione delle piccole e medie imprese: «Gli imprenditori di Confapi Padova sono pronti a offrire opportunità di lavoro e a promuovere l’inclusione sociale attraverso l’occupazione».

Confapi Padova, l’Associazione delle piccole e medie imprese, esprime il proprio sostegno alla proposta anticipata nei giorni scorsi dalla Regione Veneto riguardante le azioni per governare la situazione d’emergenza migranti, ipotizzando azioni per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati nella regione, nel segno della sostenibilità e sicurezza. Carlo Valerio, Presidente di Confapi Padova, sottolinea l’importanza del modello di accoglienza diffusa come soluzione pragmatica e percorribile, in grado di garantire non una soluzione estemporanea, ma una pianificazione attenta e in prossimità con il mondo dell’industria, il quale fra l’altro necessita costantemente di nuovi lavoratori.

«Sposiamo quanto proposto dal Presidente Zaia, non certo “folgorato sulla via di Damasco”, ma obbligato come soggetto attuatore delle disposizioni di Protezione Civile ad intraprendere azioni indifferibili in risposta all’emergenza dichiarata dallo Stato. Secondo un modello che può portare il Veneto a essere un paradigma», afferma Valerio.

«L’accoglienza diffusa si basa sull’idea di coinvolgere le comunità locali nel processo di integrazione degli immigrati, favorendo una migliore interazione tra le diverse culture presenti sul territorio. Questo modello promuove la conoscenza reciproca e il superamento delle barriere culturali, oltre a favorire l’inclusione sociale ed economica degli immigrati». Inoltre, il Presidente Carlo Valerio sottolinea «l’importanza di affrontare il tema dell'immigrazione non solo dal punto di vista numerico, ma considerando la questione della selezione e delle competenze».

Valerio evidenzia che è fondamentale affrontare la questione in due grandi capitoli. Da un lato, si deve gestire adeguatamente le persone già presenti nel nostro territorio, offrendo loro un reale e efficace percorso di integrazione, soprattutto a livello lavorativo. Dall’altro lato, è necessario guardare ai fabbisogni per l’immediato futuro, considerando i flussi da indirizzare nel nostro territorio.

«L’accoglienza non deve essere intesa come un semplice invito alla migrazione, ma come una strategia mirata a garantire un futuro migliore per il nostro territorio e per coloro che vi si insediano. Questo implica un concreto e sostenibile matching di opportunità, in cui le competenze e le esigenze del territorio vengono messe in relazione con quelle dei migranti, consapevoli di quanto il tema del lavoro sia strettamente connesso alla dignità delle persone e come la dignità sia un elemento di integrazione da garantire».

Carlo Valerio ha sottolineato l’importanza fondamentale del lavoro come strada maestra per il processo di integrazione. Le imprese hanno bisogno di nuove figure professionali per sostenere lo sviluppo economico e industriale della regione, e gli immigrati possono rappresentare una risorsa preziosa in questo senso. «Gli imprenditori di Confapi Padova sono pronti a fare la propria parte, offrendo opportunità di lavoro e promuovendo l’inclusione sociale attraverso l’occupazione. Ma serve mettere mano alla normativa, oggi piuttosto ingessata: se vogliamo inserire dei migranti nel tessuto economico bisogna fornire incentivi economici e supporto alle aziende, ma penso che il Veneto sia pronto per questo passo» ha concluso il Presidente Valerio.

Confapi Padova invita tutte le istituzioni, le organizzazioni e la società civile a sostenere attivamente il modello di accoglienza diffusa, creando un ambiente favorevole all’integrazione degli immigrati in Veneto promuovendo un clima di accoglienza e apertura, lavorando per costruire una società inclusiva. Fornendo nel contempo supporto al mondo del lavoro, tramite percorsi di formazione per i migranti che potrebbero essere sviluppati anche aziendalmente, favorendo maggiore sicurezza nel territorio.

Nei prossimi giorni la costituzione della categoria Aniem Piacenza e le assemblee di Unionalimentari e Unionmeccanica

Chi dice industria dice donna. La conferma arriva anche dalle nomine dei presidenti dei gruppi e delle categorie che stanno sotto l’egida di Confapi Industria Piacenza: su sei eletti, tre sono donne.

 

Ma chi sono nello specifico? Barbara Boselli è financial partner di Azimut Capital Management SGR Spa: è stata eletta presidente del gruppo Confapid Piacenza che nasce con l’obiettivo di promuovere l’imprenditoria femminile e il ruolo e l’immagine delle donne con responsabilità d’impresa. Fra l’altro Boselli raccoglie il testimone da un’altra donna: è Sara Brugnoni, che per otto anni ha guidato il gruppo delle donne imprenditrici.

 

Ceo dell’agenzia Santafranca60, da dieci anni all’interno di Confapi, Brugnoni è stata eletta presidente della categoria UniGec: sarà lei dunque la rappresentante delle aziende che operano nei settori di grafica, editoria, imballaggio, comunicazione e marketing. La categoria è nata qualche settimana fa da una “costola” di Unimatica che raggruppa le aziende del settore informatico e affini: il gruppo ha come obiettivo quello di collaborare su progetti specifici che siano di servizio per il territorio e per le imprese locali.

 

La terza nomina “rosa” è invece quella di Ivana Molinari: presidente dell’azienda Molinari srl che si occupa della produzione di calzature ortopediche su misura e di sistemi cad cam per la progettazione e la produzione di plantari su misura, Molinari è stata eletta presidente della categoria Confapi Sanità Piacenza. È un gruppo, questo, di recente formazione ma che già ha in programma alcune iniziative dedicate alla sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della prevenzione e dell’innovazione tecnologica.

 

Nelle scorse settimane però sono stati eletti anche i vertici di altri gruppi e categorie: si tratta di Gianluca Poggioli, riconfermato alla guida del Gruppo Giovani Industriali di Confapi Industria Piacenza. Socio titolare di Cad Disegni Srl, ha svolto un mandato di tre anni puntando sulla formazione e sulla collaborazione con alcune realtà territoriali.

 

È una riconferma anche quella di Luca Lambertini: ammini-stratore delegato di Assiteca Piacenza Srl, Lambertini è stato rieletto presidente della categoria Unionservizi accoglie imprese e professionisti operanti nel campo dei servizi e della consulenza in diversi ambiti (ambiente, sicurezza, energia, vigilanza, investigazioni, perizie, commercio e ristorazione, consulenza legale, fiscale, amministrativa, formazione e gestione del personale; attività assicurativa, bancaria, finanziaria, del credito, leasing, finanza agevolata; pulizia, disinfestazione, multiservizi integrati, trasporti e logistica, servizi alla persona, sport).

 

Raffaele Boledi, sales manager di Consoft Srl che si occupa di software gestionali per aziende e professionisti, è stato invece eletto presidente della categoria Unimatica che raggruppa le aziende del settore informatico e affini.

Da segnalare che tutti i presidenti delle categorie e dei gruppi diventano componenti di diritto del Consiglio Direttivo di Confapi Industria Piacenza, composto da imprenditori nominati in occasione della XIX Assemblea dello scorso 30 maggio.

 

Nei prossimi giorni comunque sono previsti altri appuntamenti: lunedì 17 luglio infatti si costituirà la categoria Aniem Piacenza che comprende le aziende delle imprese edili manifatturiere e settori affini, mentre a seguire si terranno le assemblee delle categorie Unionalimentari e Unionmeccanica.

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