NEWS DAGLI ENTI BILATERALI

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione FONDAPI ha deliberato di procedere alla selezione di un soggetto cui affidare il servizio di Depositario del Fondo, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs n. 252/05 e successive modificazioni e integrazioni.

Per la presentazione della propria candidatura è richiesta la compilazione di un apposito Questionario, una parte del quale è dedicata all’indicazione delle condizioni economiche con riferimento alle attività di custodia, amministrazione, esecuzione e controllo previste dalla normativa vigente; le condizioni economiche indicate nel Questionario assumono la valenza di offerta economica per il servizio e sono vincolanti per la Società candidata. La documentazione dovrà pervenire a mezzo posta elettronica certificata, con l’indicazione in oggetto della ragione sociale della Società Candidata e l’indicazione “FONDAPI – Selezione Depositario”, al seguente indirizzo fondapi@pec.fondapi.it entro e non oltre le ore 12 del giorno 14/09/2023.

 

Di seguito è possibile scaricare il bando e le informazioni relative

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Fondapi ha deliberato di procedere alla selezione di un soggetto cui affidare due mandati Azionari attivi specialistici globali per i comparti Prudente e Crescita. Il Fondo è attualmente articolato in 3 comparti di investimento: Garanzia, Prudente e Crescita, per un totale 

di 921 milioni di Euro di attivo netto destinato alle prestazioni (“ANDP”) al 31/05/2023.

Le principali caratteristiche del Fondo sono illustrate in Nota Informativa e Bilancio disponibili sul sito web del Fondo (www.fondapi.it).

Per scaricare il bando di gara con le informazioni su come partecipare clicca qui.

L’esplosione del debito da TFR dovuta all’impennata dell’inflazione nell’ultimo anno ha aperto una terza via nella gestione di questo debito: l’accantonamento di ingenti somme di denaro in conti deposito per mitigare gli effetti rivalutativi. Fondapi, in questo breve approfondimento, con pochi semplici calcoli dimostra la non idoneità di questa “nuova soluzione” e si pone come unica efficace alternativa alla gestione di questo debito.

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